Effetti della cannabis sulle capacità di guida

Gli effetti della cannabis variano in relazione alla dose di principio attivo assunta, alla via di somministrazione, alle esperienze pregresse dell’utilizzatore, alla vulnerabilità individuale e al contesto di assunzione. Sia gli studi sperimentali che gli studi epidemiologici che analizzano gli effetti della cannabis sulle prestazioni psicomotorie, evidenziano scompensi dose-correlati rispetto a numerose funzioni necessarie alla guida (Ashton C.H. 1999, Ramaekers J.G. 2004, Laumon B. 2005).
Gli effetti, già evidenti anche dopo l’assunzione di piccole dosi (5-10 mg di THC in una sigaretta), aumentano all’aumentare della dose e possono durare fino a 4-8 ore dopo l’assunzione.

Gli effetti vengono distinti in acuti e cronici. Gli effetti acuti sono associati all’assunzione di una singola dose di droga, mentre quelli cronici derivano dall’utilizzo di una sostanza per un lungo periodo di tempo. Questi effetti sono amplificati nel caso di associazione della cannabis con alcol o altre sostanze psicoattive.

Effetti della cannabis sulle capacità di guida.

  • Tempi di reazione rallentati
  • Ridotta percezione agli stimoli luminosi periferici
  • Ridotto controllo oculomotorio
  • Distorsione spazio-temporale
  • Difficoltà di coordinazione
  • Scarso controllo della velocità, errori di frenata e accelerazione
  • Minore capacità di giudizio, manovre di sorpasso rischiose
  • Riduzione dell’attenzione, specie per eseguire più azioni coordinate contemporaneamente
  • Riduzione della memoria a breve termine
  • Effetti amplificati dall’uso associato a alcol o altre droghe

Gli effetti acuti

Gli effetti acuti della cannabis influiscono su funzioni psicomotorie necessarie alla guida, riducendo intensamente il controllo motorio, la velocità psicomotoria, le funzioni esecutive, la memoria a breve termine e la memoria di lavoro (tempi di reazione e precisione). In generale, l’effetto della cannabis - la fase “high” - dura fino a 2 ore dopo l’assunzione, sebbene molti studi evidenzino il perdurare degli effetti negativi sulle funzioni cognitive e motorie fino a 10 ore dopo l’uso (Ashton C.H. 1999, Hart C.L. 2001, McDonald J. 2003, Ramaekers J.G. 2006).
Un indicatore significativo di tali conseguenze è rappresentato dalla deviazione dalla posizione laterale standard del veicolo, rilevato in test sperimentali (Sexton B.F. 2000, Ferrara S.D. 2006). La cannabis influisce anche sul comportamento: gli studi sperimentali in laboratorio rivelano un aumento dei comportamenti impulsivi, evidenziando la difficoltà dei soggetti sotto l’in­fluenza di cannabis di inibire le risposte in contesti di scelte decisionali rapide (McDonald J. 2003, Ramaekers J.G. 2006).

Visione normale Visione distorta sotto effetto di cannabis
Paragone tra la percezione visiva normale e la percezione alterata dall'assunzione di cannabis.

Effetti della cannabis sulla percezione visiva.
Fonte: Ferrara S.D. 2006.

Effetti cronici

L’uso cronico di cannabis può comportare un deterioramento dei processi mnemonici, dell’attenzione, dell’abilità manuale, delle funzioni esecutive e della velocità psicomotoria (Pope H.G. 2001, Bolla K.I. 2002, Solowij N. 2008). Questi effetti possono perdurare oltre il periodo di intossicazione e peggiorare in funzione della durata e della frequenza d’uso della sostanza. Tali deficit sono per la maggior parte reversibili attraverso un’astinenza prolungata nel tempo. Tuttavia, molti di questi possono essere permanenti.

Associazione di cannabis e alcol

Gli effetti derivanti dall’assunzione contemporanea di cannabis e alcol, una delle associazioni più frequentemente riscontrate tra i conducenti, possono essere additivi e moltiplicativi. Nel primo caso, gli effetti di entrambe le droghe sono approssimativamente equivalenti alla somma degli effetti delle due sostanze insieme. Nel secondo caso, gli effetti delle due droghe assieme sono maggiori rispetto agli effetti delle singole sostanze (Mann R.E. 2003, Ramaekers J.G. 2004, EMCDDA 2008b). Pertanto, gli effetti derivanti dall’uso combinato di alcol e cannabis sono più severi rispetto a quelli conseguenti dall’uso di entrambe le sostanze, assunte singolarmente. Alcuni studi sperimentali sulla guida in strada, ad esempio, hanno dimostrato che i conducenti sotto effetto di cannabis e alcol sono meno attenti al traffico proveniente dalle stradi laterali, e che tale combinazione riduce ulteriormente il controllo laterale rispetto al decremento causato singolarmente o dalla cannabis o dall’alcol (Liguori A. 2002, Sexton B.F. 2002). Altre indagini hanno evidenziato che gli effetti dell’alcol colpiscono principalmente le capacità logico-integrative, mentre la cannabis indebolisce le funzioni attentive e psicomotorie (O’Kane C.J. 2002). L’uso simultaneo di cannabis e alcol, fenomeno riscontrato con una certa frequenza anche a livello europeo, gioca inoltre un ruolo importante quale causa di incidenti stradali, aumentando fortemente il rischio di colpevolezza del conducente nel provocare incidenti (Ramaekers J.G. 2004, EMCDDA 2008b).

Bibliografia

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